FAQ
Abbiamo raccolto in questa pagina alcune tra le domande più frequenti che ci rivolgono i pazienti, con le relative risposte. Questi dubbi potrebbero riguardare anche te e chissà che le risposte non ti aiutino a decidere se contattarci.
1. Quanti tipi di apparecchio esistono?
Esistono diverse opzioni di apparecchio e per questo, prima di elencartele, è bene sottolineare un aspetto fondamentale.
Individuare la tipologia di apparecchio perfetta per l’età e le specifiche esigenze di ogni paziente è indispensabile per assicurarsi che il percorso funzioni davvero, evitando investimenti e sacrifici inutili.
L’obiettivo dell’apparecchio ortodontico è quello di risolvere malocclusioni e contemporaneamente donare un’estetica migliore al paziente. Per raggiungere questo obiettivo il punto di partenza è la chiave del successo, che porterà al risultato ideale nel minor tempo possibile. Per questo la prima visita è così importante: è fondamentale per analizzare con attenzione le condizioni del paziente e stabilire il suo apparecchio perfetto (o le alternative a disposizione).
Detto questo, ci sono tanti tipi di apparecchio ortodontico, ecco un piccolo elenco:
– Apparecchio fisso, l’apparecchio che tanti di noi adulti hanno portato da piccoli, a volte detestandolo perché molto visibile e fastidioso da portare;
– Apparecchio mobile: può essere messo e tolto dal paziente e spesso si usa in età precoce per intervenire sulla crescita delle ossa mascellari;
– Allineatori trasparenti: mascherine trasparenti che si possono mettere e togliere, rendendo l’ortodonzia quasi invisibile.
2. Qual è il momento più adatto per iniziare il percorso di ortodonzia?
L’apparecchio ai denti può essere utilizzato sia dagli adulti che dai bambini.
Questo significa che non è mai troppo tardi per decidere di riallineare i denti e ritrovare un sorriso più bello e funzionale.
Però, se parliamo di un momento ideale, bisogna sicuramente considerare ogni caso nello specifico e, più in generale, prima si può iniziare a valutare la condizione della bocca, meglio è.
Per questo è sempre importante una prima visita, fin da bambini, per monitorare costantemente lo sviluppo ed intervenire solo quando è il momento giusto.
Infatti, durante la crescita dei bambini, dai 6 fino ai 14 anni circa, le ossa sono ancora in via di sviluppo e l’apparecchio permette di ottenere risultati stabili e duraturi nel tempo.
3. Quanto costa la terapia ortodontica?
Eccoci arrivati a una delle domande più frequenti e a cui è più difficile dare una risposta valida per tutti. Infatti, il costo della terapia dipende dalla terapia stessa, ovvero dalla sua durata e dalla tipologia del trattamento necessario.
Il modo più semplice per sapere esattamente il costo che dovrai affrontare è quello di sottoporti a una prima visita completa e capire qual è il percorso più adatto a risolvere il tuo problema.
Al termine di questa visita non solo saprai esattamente il costo della terapia ortodontica personalizzata e potrai valutare le diverse opzioni di pagamento, ma avrai finalmente chiari i vari step che ti accompagneranno in questo percorso.
Basarsi su informazioni generiche rischia solo di farti avere un’idea sbagliata della cifra che ti aspetta.
L’ideale è chiarire tutto i passaggi, capire il tuo percorso specifico nei minimi dettagli.
4. Come funziona l’ortodonzia trasparente?
La soluzione innovativa dell’ortodonzia trasparente (allineatori) attira molto l’attenzione, soprattutto tra gli adolescenti e gli adulti, ma crea anche dubbi e preoccupazioni, legati soprattutto all’efficacia e al funzionamento del trattamento che, al contrario di quanto si pensi, ha la stessa efficacia dell’apparecchio tradizionale.
Tutto inizia da una visita, che ha un obiettivo fondamentale: capire se la tua situazione di partenza si sposa perfettamente con l’utilizzo delle mascherine trasparenti.
Questo momento è cruciale per avere la certezza che un corretto utilizzo dell’apparecchio porterà al sorriso che desideri. Si inizia quindi il percorso con le mascherine, che vanno sostituite periodicamente e che sono sequenziali: man mano che i denti si spostano riesci ad applicare quella successiva.
Per rendere davvero efficace il percorso è importante portare il più possibile le mascherine durante le 24 ore, rimuovendole solo per mangiare e per l’igiene quotidiana.
5. Quali sono i grandi vantaggi di affidarsi all’ortodonzia trasparente?
Sicuramente il primo vantaggio è quello di non indossare un apparecchio visibile, che tutti noterebbero subito.
Inoltre, non avrai alcuna difficoltà durante i pasti, perché potrai rimuoverlo e mangiare tranquillamente, senza disagi di alcun tipo.
Questi benefici sono importanti per tutti, ma in particolar modo per gli adulti, che faticano spesso ad accettare di dover portare il classico apparecchio, che associano all’età infantile e adolescenziale.
Inoltre, un altro vantaggio da non sottovalutare, rispetto a un apparecchio fisso tradizionale, è che non è prevista nessuna manutenzione dolorosa né fastidiosa, ma solo semplici e veloci appuntamenti per controllare che tutto proceda nel verso giusto e sostituire le mascherine.
6. È giusto curare i denti da latte?
Questa è una domanda da un milione di dollari, quella che si pongono tutti i genitori che non vogliono far soffrire il figlio portandolo dal dentista ma, allo stesso tempo, temono di peggiorare la situazione! Facciamo chiarezza.
Tutti sanno che i denti da latte sono destinati a cadere, per far spazio a quelli definitivi. Quindi potremmo pensare che non serva curarli in modo particolare, sarebbe solo una “inutile tortura” per i bambini. In realtà non è proprio così…
Devi sapere che i denti da latte “tengono il posto” a quelli definitivi, sono una sorta di guida.
Se hanno qualche problema, sono cariati e vengono trascurati, la situazione può peggiorare. Possono spostarsi e compromettere così la corretta posizione dei denti definitivi. In cosa si traduce tutto questo? Nella necessità di ricorrere all’apparecchio ortodontico, una procedura decisamente più lunga e fastidiosa rispetto alla cura di una piccola carie. Non solo! Una carie trascurata, anche se colpisce i denti da latte, può causare molto dolore al bambino, e in quel caso portarlo dal dentista diventa l’unica soluzione.
L’ideale sarebbe non temporeggiare: se sospetti una piccola carie, è meglio prenotare una visita e fare in modo che tuo figlio non colleghi il dolore alla figura del dentista, perché queste sono problematiche e paure che accompagnano i bambini anche nella vita adulta.
7. Come prevenire futuri problemi ai denti da latte?
Abitua il bambino fin da piccolo a una corretta igiene orale.
In questo modo per loro diventa un gioco, un rituale che scandisce i diversi momenti della giornata.
Nei primi mesi di vita pulisci le gengive con una garza sterile e poi passa allo spazzolino adatto ai primi dentini.
8. Sono adulto e ho il palato stretto: si può fare qualcosa?
Il palato stretto, sia da bambini che da adulti, è una problematica che può essere anche grave se viene trascurata, portando a conseguenze spiacevoli, in alcuni casi anche a dolori cronici alle articolazioni e alla cervicale difficili da trattare.
Anche se è molto importante intercettare il prima possibile la problematica e agire tempestivamente, questo non significa, in caso contrario, condannare gli adulti a soluzioni dolorose e invasive come un intervento chirurgico.
Oggi Cheula Orthodontics offre, agli adulti con problemi di palato stretto, una soluzione molto efficace, ovvero un espansore su miniviti minimamente invasivo. Tutto viene studiato minuziosamente attraverso una radiografia tridimensionale del palato. In questo modo si riesce ad affrontare il problema, evitando l’intervento chirurgico: la sola idea di operarsi spingeva la maggior parte delle persone adulte a convivere con le problematiche del palato stretto, per paura di una soluzione troppo invasiva.
