Chi sono
Ciao, sono la Dott.ssa Francesca Cheula e da quasi 20 anni aiuto i miei pazienti a ritrovare il sorriso.
In questa pagina potrai conoscermi meglio e, soprattutto, conoscere i valori che accompagnano me e il mio team ogni singolo giorno.
Tanti sogni e una scelta controcorrente
Prima di decidere chi e cosa sarei stata da grande ho cambiato mille volte idea e mestiere: leggevo romanzi di Patricia Cornwell e volevo diventare anatomopatologa, divoravo romanzi di Ken Follett e volevo diventare archeologa e girare il mondo! Prendevo un 10 nei temi e volevo fare la giornalista…
…Ma l’idea del dentista nemmeno mi toccava!
Da adolescente infatti volevo andare controcorrente rispetto ai desideri di mio padre che, essendo odontotecnico, vedeva nel mio diventare odontoiatra la realizzazione del proprio sogno.
Al termine della scuola media mi consigliarono di fare una scuola superiore a breve termine perché, secondo gli insegnanti, non ero portata per lo studio.
La mia determinazione era però più forte di ogni consiglio o raccomandazione e mi iscrissi ad un liceo: proprio in quegli anni indirizzai i miei interessi verso la medicina e decisi di provare ad entrare ad odontoiatria.
Gli anni dell’Università
Ho studiato all’Università di Genova, dove mi sono trasferita 5 anni per conseguire la laurea che tanto desideravo. Non è semplice a 18 anni andare via da casa e trovarsi a gestire una casa, le spese, le lezioni e lo studio per essere sempre al passo con gli esami.
Ho passato un periodo meraviglioso durante il quale sono cresciuta e mi sono resa indipendente, concedendomi poche distrazioni e pensando solo a raggiungere il mio obiettivo.
Mi sono impegnata per 5 anni e mi sono presa la mia laurea (e la mia rivincita) con emozione e lacrime, ma non era finita! Ho continuato a studiare e tuttora studio, conseguendo numerosi Master e corsi di perfezionamento in Ortodonzia.
Dopo aver preso il tanto desiderato pezzo di carta avevo licenza di “curare” e da allora sono trascorsi quasi 20 anni, durante i quali ho sviluppato un’importante e specifica esperienza rivolta a pazienti che desiderano denti allineati.
Il mio lavoro oggi
Ho uno studio di 4 poltrone, un team composto da 7 dipendenti e 10 dottori e il mio approccio è apprezzato da pazienti di ogni età.
Il mio lavoro quotidiano consiste nell’allineare i denti delle persone, per poi lavorare in sinergia con i miei collaboratori che si occupano della parte di estetica dentale.
Ho voluto fortemente trasformare la mia attività in qualcosa di importante che rimanesse nel tempo e desse l’opportunità anche ad altre persone di realizzarsi lavorando con me.
Da sportiva, ho creduto nel lavoro di squadra e ne ho costruita una che amo motivare e aiutare, per raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo.
Ho inserito nuove figure, sia come assistenti che come personale di segreteria e manageriale, e ho introdotto nuovi dottori che mi sostituissero in determinate branche odontoiatriche che non potevo più seguire in prima persona.
Ora ho il team e lo studio che desidero, e che ho costruito con tutta la passione che mi spinge ad aiutare le persone e a non smettere mai di formarmi.
Entrare in empatia con il paziente per me è facile e naturale: in questi anni ho visto tante persone che non sorridevano più e che mi contattavano per ritrovare il piacere di mostrare i loro denti.
Il sorriso è il nostro biglietto da visita con gli estranei, eppure può risultare un tratto molto intimo del proprio aspetto.
Io stessa ho messo l’apparecchio a 12 anni e l’ho tenuto 4 anni con notevoli sforzi da parte dei miei genitori, ma soprattutto ho trascorso l’adolescenza soffrendo per le prese in giro dei compagni per un problema alla pelle del viso che mi ha accompagnata per anni.
So cosa vuol dire non sentirsi bene e avere paura del giudizio degli altri.
Anche per questo ogni giorno entro nel mio studio con il desiderio che grandi e piccini possano ridere e sorridere senza preoccupazioni.
Ogni giorno vedo pazienti con sorrisi esteriori (ed interiori) ritrovati, e questi sorrisi sono un sogno che si realizza, il desiderio che ho sempre avuto dentro me quando ho iniziato questa professione.
I pazienti hanno voglia di venire a trovarmi, di venire a curarsi, e i bambini non hanno paura perché trovano un luogo rilassato dove ci sono persone calorose ad accoglierle.
